lunedì 18 febbraio 2008

(In)giustizia infinita

So che i magistrati del penale e quelli del civile sono categorie distinte. Ma coloro che difendono l'unicità della carriera dovrebbero forse spiegare ai loro connazionali perchè la prossima udienza di certe cause civili sia stata fissata, in questi mesi, al 2020.

Sergio Romano

Presente, passato e futuro

L'amore dell'innamoramento abbraccia tutto: il presente, il passato e il futuro. Mescola il tempo e lo spazio per cui abbiamo l'impressione di aver amato il nostro diletto anche quando non ci conosceva ancora, anche quando magari stava con qualcuno.

Francesco Alberoni

Aumentano gli studenti (italiani) all’estero

“Dagli imprenditori che sempre più numerosi stanno spostando i propri interessi produttivi e soprattutto commerciali sui mercati internazionali ai tanti giovani che scelgono di intraprendere il proprio percorso di studio e di lavoro al di fuori dai confini patri”, si legge nell’ultimo rapporto Censis per l’anno 2007, “la sensazione che emerge è che flussi sempre più consistenti di italiani stiano ormai indirizzando e riorganizzando le proprie strategie di sviluppo, di business, di investimento all’estero”. E per quanto riguarda in particolare gli studenti universitari? Secondo il suddetto rapporto, ben 38.690 studenti italiani si sono iscritti, nel 2006, in atenei stranieri, prevalentemente in quelli tedeschi (19,9%), austriaci (16,1%), inglesi (13,7%), svizzeri (11,6%), francesi (10,4%) e statunitensi (8,8%). Sul fronte della mobilità internazionale Socrates/Erasmus, invece, nell’anno accademico 2005-2006 sono stati 16.389 gli studenti universitari italiani – provenienti da facoltà linguistiche (19,7%), sociali (13,5%), economiche (10,4%) e ingegneristiche (10,2%) - che hanno usufruito di borse di studio. Non a caso l’Italia si è attestata al quarto posto – dopo Francia, Germania e Spagna – tra le nazioni da cui sono partiti più studenti Erasmus. Ben 92.010, dal 2001 al 2006, solo nel Belpaese.

Addio (ritardato) alle lunghe file in segreteria

I servizi telematici offerti dalle università italiane – prenotazione online degli esami, immatricolazione via web, comunicazioni circa eventuali cambi d’orario delle lezioni – sono davvero un valore aggiunto per gli studenti universitari italiani? O sarebbero meglio le vecchie e lunghe file in segreteria? Di certo, almeno quando ci sono, i servizi telematici sarebbero ben graditi dagli studenti, soprattutto quando permettono di sbrigare alcune pratiche burocratiche da casa propria, senza dover andare per forza in facoltà. Ma ci sono, alla fin fine, questi servizi? E’ quello a cui ha cercato di rispondere un sondaggio realizzato da Studenti.it. I risultati son questi: per il 51% degli intervistati “è possibile iscriversi, pagare le tasse, registrarsi agli esami e contattare i professori, tutto online”; per il 27% “sono disponibili solo alcuni servizi online”; per il 14%, invece, “ci sono servizi online ma non funzionano”; il 6%, dulcis in fundo, lamenta la mancanza totale di servizi online nei propri atenei. Per questi ultimi, a quanto pare, la fila in segreteria sarà ancora la prassi. Ma per quanto tempo ancora?

L’Università “sotto zero”

Qual è l’università più a nord del pianeta Terra? Di certo la University Centre of Svalbard in Norvegia, sita a Longyearbyen, capoluogo di 1500 abitanti dell’arcipelago delle Svalbard, sotto il circolo polare artico. Pensate che ospita ben 300 studenti da tutto il mondo, permettendo loro di studiare sul campo gli effetti (catastrofici) che il riscaldamento climatico sta avendo sull’ambiente. Ma non crediate che la vita accademica, lassù, sia una passeggiata. Anzi. Basti pensare che due volte all’anno è obbligatorio seguire addirittura dei corsi di sopravvivenza, ad esempio per imparare a curare le lesioni da congelamento oppure per evitare spiacevoli incontri ravvicinati con gli orsi polari. Proprio per questo ogni studente deve avere un fucile personale. L’università è gratuita, ma l’inverno (sempre al buio) dura quattro mesi. Per non parlare delle temperature proibitive fino a 50 gradi sotto zero.

Stipendio d’oro per Martin Amis

Se un’università assumesse professori prestigiosi, di certo la sua attrattiva nei confronti degli studenti crescerebbe non poco. Ma è anche vero che i suoi bilanci (magari già in passivo) si assottiglierebbero ancor di più. Basti pensare, ad esempio, all’Università di Manchester, che ha assoldato come professore di scrittura creativa lo scrittore Martin Amis per la bellezza di 3 mila sterline (circa 4 mila euro) l’ora. Per un totale di 28 ore, durante le quali l’autore dovrà tenere 12 seminari post-laurea, quattro lezioni pubbliche e una conferenza per il periodo estivo. C’è da dire, a onor del vero, che anche grazie all’apporto di Martin Amis, il numero degli studenti di scrittura creativa – a fronte di un costo per l’iscrizione pari a 3 mila sterline – è cresciuto da 100 a 150. Ma lo sapete che l’ateneo inglese, per ovviare ai problemi di bilancio, ha deciso però di tagliare 600 posti di lavoro?

Alla ricerca dei pensieri altrui

Vi piacerebbe leggere i pensieri di altre persone, magari per saperne il giudizio – si spera positivo – che hanno su di noi? Forse, a pensarci bene, sarebbe meglio rimanere nel dubbio, anche perché, oggi come oggi, quel sottile velo di mistero non ci ha ancora tolto il gusto di conoscere nuova gente con cui scambiare quattro chiacchiere. E se vi dicessero, invece, che i ricercatori della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, con l’ausilio di uno scanner e di un computer, hanno trovato il modo di scoprire a cosa sta pensando il nostro cervello? A dire il vero, però, le ricerche sono ancora ai primi passi. Infatti, secondo quanto riferisce il Daily Mail, i ricercatori americani sono riusciti soltanto a carpire i pensieri in risposta ad alcune immagini di edifici ed utensili. “Speriamo”, ha dichiarato la studiosa Svetlana Shinkareva, “di poter identificare non soltanto i pensieri associati a immagini ma anche quelli connessi prima a parole e poi a frasi”.

domenica 17 febbraio 2008

Un amore sul Mississippi

E' uscito l'ultimo album - PICA! - di Davide Van de Sfroos. Ascoltate questa sua dolcissima canzone, dal titolo New Orleans, dedicata all'omonima città americana e a un amore sbocciato sulle rive del Mississippi. Qui sotto il testo in italiano tradotto dal dialetto laghée.


Sei cresciuta in palude, insieme ai coccodrilli e a tuo fratello, mi hai detto che tuo padre ha tre fucili, ma ormai ho un cuore di trenta chili e posso anche farmi sparare…
E io ho comperato un cappello di paglia e una cravatta con le farfalle disegnate… E poi ti ho portato una collana con tutte le perle in fila indiana, la più bella di New Orleans.
E proprio adesso che mi mostri un sorriso, la radio parla di questo cielo che diventa sempre più cupo, e proprio adesso che tieni stretta la mia mano, abbiamo appena il tempo di radunare tre “stracci” e scappare…
E adesso che canzone ti canto, che la chitarra se l’è portata via il fiume, e adesso che canzone ti suono, che la mia tromba l’ha spazzata via il vento, le nostre lacrime sul Mississippi sono difficili da far vedere, le nostra urla dentro l’uragano e queste assenze da lasciar tacere, e come mai piovono aghi da lassù e siamo bambole voodoo trafitte in ogni punto ormai… e tu smettila di piangere amore mio, ti terrò sempre per mano… e ti riporto a New Orleans…
E ritornerà il Carnevale e la paura resterà sul fondo del fiume, e poi la canzone che ho cantato adesso è un fiore soffocato, ma la magnolia lo riavrà…
E io ho un tatuaggio col tuo nome, l’ho fatto alla festa dei cajun, e tu la mia canzone l’hai imparata e non l’hai dimenticata, neanche adesso sotto i tuoni…
E proprio adesso che mi mostri un sorriso, la radio parla di questo cielo che diventa sempre più cupo, e proprio adesso che tieni stretta la mia mano, abbiamo appena il tempo di radunare tre “stracci” e scappare…

sabato 16 febbraio 2008

A proposito di LOST

L'AgCom (Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni) ha inflitto una multa di ben 100.000 euro alla Rai per "un episodio del telefilm Lost, diffuso da RaiDue, al cui interno erano presenti scene di forte impatto emotivo per un pubblico di minori nella fascia oraria della televisione per tutti". Aldo Grasso, giornalista e critico televisivo del Corriere della Sera, da grande estimatore della serie tv made in Usa ne ha scritto nella sua rubrica Giro di vite sul magazine del Corsera:


"Sanzionare Lost è come multare una casa editrice per aver pubblicato Dostoevskij o Dickens (scrittori di forte impatto emotivo, anche per un pubblico di minori). Siamo di fronte al ridicolo. I criteri seguiti sono quanto meno rozzi e meccanicistici, dimostrano scarsa competenza, probabilmente alcuni membri della commissione si occupano di una materia che non conoscono a fondo. Lost è una botola per sfuggire a quella tv e a quel cinema unificati nel grossolano. Lost è un capolavoro".

Wherever You are, dear Tiziano

Credo che c'è una vita unica, che ho sentito così forte seduto sui contrafforti dell'Himalaya. La vedevo in un maggiolino, nelle formiche, nei fili d'erba, negli stupendi alberi di deodar. E quella vita che circolava lì era anche la mia. Per cui, quando la vita di questo corpo finirà, continua la vita, continua la vita...

Tiziano Terzani

venerdì 15 febbraio 2008

Il mistero di una morte

E' da un po' che volevo scriverne. La morte improvvisa dell'attore Heath Ledger mi ha colpito parecchio, e non solo per le incerte ragioni di questa tragica vicenda. A colpirmi ancor di più, però, sono state le ultime - a tratti "spaventose" - immagini di Ledger nei panni di Joker nel prossimo capitolo cinematografico di Batman firmato da Christopher Nolan. Guardatele anche voi. A me ricordano tanto la grande interpretazione di Brandon Lee ne Il Corvo.

Un uomo tutto d'un pezzo

Comportarsi nel modo in cui sta facendo Berlusconi non ha niente a che fare con il teatrino della politica: significa essere alle comiche finali. Da queste mie parole, volutamente molto nette, voglio che sia a tutti chiaro che, almeno per quello che riguarda il presidente di An, non esiste alcuna possibilità che An si sciolga e confluisca nel nuovo partito di Berlusconi.

Gianfranco Fini

La forza della Ragione

L' interruzione della gravidanza si può eliminare solo con una cultura della maternità responsabile. Dare alle donne la possibilità di scegliere prima, non dopo. Quindi puntare sulla consapevolezza, sul sesso sicuro, sulle pratiche anticoncezionali. Che invece sono proibite dalla Chiesa. (...) Una Italia in cui il corpo femminile è usato per vendere qualsiasi merce, trasformandolo, nella immaginazione collettiva, in merce esso stesso: sono la tua arancia, sono la tua birra, sono la tua automobile, sono il tuo computer. Assaggiami, prendimi, comprami! Sarebbe questa una cultura che rispetta la vita?

Dacia Maraini, Corriere della Sera

lunedì 11 febbraio 2008

Separazione consensuale

...neanche l’Ulivo prodiano — che pure è stato il progenitore del Partito democratico — può essere considerato qualcosa di simile ai confratelli socialisti europei che dall’inizio del secolo scorso hanno avuto (ed esercitato in prima persona) responsabilità di governo. Se non altro perché l’Ulivo non si è mai candidato a governare libero da ipoteche di sinistra. Oggi, per la prima volta dopo centoquarantasette anni, questo accade anche da noi. E grazie al fatto che Rifondazione mostra di aver ben compreso — pur non facendolo proprio — il senso di questa evoluzione, il divorzio della sinistra riformista da quella massimalista e rivoluzionaria avviene in un clima che si può definire di separazione consensuale.

Paolo Mieli, Corriere delle Sera

La speranza dell'amore

L'amore sboccia fra persone che si frequentano e considerano possibile l'amore fra di loro. Stendhal osservava che nessuno si innamora se non spera, sia pure anche solo per un istante, di poter essere ricambiato. Quando un amore viene considerato assolutamente irrealizzabile, non nasce.

Francesco Alberoni