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lunedì 21 febbraio 2011

In Facebook he trusts

In onore del più famoso social network al mondo, un uomo in Egitto ha chiamato la sua primogenita niente di meno che Facebook Jamal Ibrahim. Auguri!

"He believes a lot in young people"

mercoledì 9 febbraio 2011

Lezioni Americane

Andrea Salvadore ci illumina sulle (sei) lezioni che l'America ci ha impartito con l'intervista rilasciata da Barack Obama a Bill O'Reilly di Fox News.

martedì 8 febbraio 2011

The Italian Job

Fabrizio Corona avrebbe dichiarato che la Camorra sta cercando di vendere alcune foto compromettenti di Silvio Berlusconi durante i cosiddetti Bunga Bunga party. Ne parla il Daily Telegraph.

martedì 1 febbraio 2011

Barbara Bush for Marriage Equality

Barbara Bush, la figlia dell'ex presidente repubblicano George W. Bush, appoggia i matrimoni gay.

lunedì 31 gennaio 2011

Natural Born Citizen #2

Negli Stati Uniti c'è qualcuno che ancora non crede alla cittadinanza americana di Barack Obama. Per placare l'attivismo dei cosiddetti birthers, alcuni deputati delle Hawaii hanno deciso di presentare una proposta di legge che impone un pagamento di una tassa pari a 100 dollari per chi volesse una copia del certificato di nascita del presidente. Come andrà a finire?

giovedì 27 gennaio 2011

It wasn't easy

Il governatore del Minnesota, Tim Pawlenty, ha le idee chiare. Forse sin troppo.

giovedì 20 gennaio 2011

50 Years Ago

Il Guardian ripubblica un pezzo scritto dallo storico corrispondente Max Freedman, in occasione del 50esimo anniversario del giuramento di John Fitzgerald Kennedy come presidente degli Stati Uniti d'America. Correva l'anno 1961.

venerdì 7 gennaio 2011

Rudy for President?

Secondo il New York Post, l'ex sindaco di New York Rudy Giuliani sta facendo un pensierino a presentarsi come candidato moderato alle presidenziali del 2012, visto che la destra repubblicana sembra essere popolata in gran parte da ultraconservatori come Sarah Palin, Mitt Romney o Mike Huckabee.

giovedì 30 dicembre 2010

W l'Italia

Basta che ci guardiamo intorno per scorgere un panorama sconfortante: abbiamo un sistema d'istruzione dal rendimento assai basso; una burocrazia sia centrale che locale pletorica e inefficientissima; una giustizia tardigrada e approssimativa; una delinquenza organizzata che altrove non ha eguali; le nostre grandi città, con le periferie tra le più brutte del mondo, sono largamente invivibili e quasi sempre prive di trasporti urbani moderni (metropolitane); la rete stradale e autostradale è largamente inadeguata e quella ferroviaria, appena ci si allontana dall'Alta velocità, è da Terzo mondo; la rete degli acquedotti è un colabrodo; il nostro paesaggio è sconvolto da frane e alluvioni rovinose ad ogni pioggia intensa, mentre musei, siti archeologici e biblioteche versano in condizioni semplicemente penose.
Per finire, tutto ciò che è pubblico, dai concorsi agli appalti, è preda di una corruzione capillare e indomabile. C'è poi la nostra condizione economica: abbiamo contemporaneamente le tasse e l'evasione fiscale fra le più alte d'Europa, mentre gli operai italiani ricevono salari ben più bassi della media dell'area-euro; il nostro sistema pensionistico è fra i più costosi d'Europa malgrado le numerose riforme già fatte e siamo strangolati da un debito pubblico il pagamento dei cui interessi c'impedisce d'intraprendere qualunque politica di sviluppo.
Ancora: nessuno dall'estero viene a fare nuovi investimenti in Italia, ma gruppi stranieri mettono gli occhi (e sempre più spesso le mani) su quanto resta di meglio del nostro apparato economico-produttivo; nel frattempo il processo di deindustrializzazione non si arresta e la disoccupazione, specie giovanile, resta assai alta.