Dall'estro creativo di Giancarlo Fontana e Giuseppe Stasi.
Visualizzazione post con etichetta politica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta politica. Mostra tutti i post
giovedì 31 marzo 2011
lunedì 21 febbraio 2011
In Facebook he trusts

In onore del più famoso social network al mondo, un uomo in Egitto ha chiamato la sua primogenita niente di meno che Facebook Jamal Ibrahim. Auguri!
Etichette:
Egitto,
Facebook,
Hosni Mubarak,
Mondo,
politica,
social network
mercoledì 9 febbraio 2011
Lezioni Americane
Andrea Salvadore ci illumina sulle (sei) lezioni che l'America ci ha impartito con l'intervista rilasciata da Barack Obama a Bill O'Reilly di Fox News.
martedì 8 febbraio 2011
The Italian Job
Fabrizio Corona avrebbe dichiarato che la Camorra sta cercando di vendere alcune foto compromettenti di Silvio Berlusconi durante i cosiddetti Bunga Bunga party. Ne parla il Daily Telegraph.
Etichette:
Bunga Bunga,
Daily Telegraph,
Fabrizio Corona,
giornalismo,
Italia,
politica,
Silvio Berlusconi,
UK
martedì 1 febbraio 2011
Barbara Bush for Marriage Equality
Barbara Bush, la figlia dell'ex presidente repubblicano George W. Bush, appoggia i matrimoni gay.
Etichette:
Barbara Bush,
gay,
George W. Bush,
matrimonio,
politica,
società,
stati uniti,
USA
lunedì 31 gennaio 2011
Natural Born Citizen #2
Negli Stati Uniti c'è qualcuno che ancora non crede alla cittadinanza americana di Barack Obama. Per placare l'attivismo dei cosiddetti birthers, alcuni deputati delle Hawaii hanno deciso di presentare una proposta di legge che impone un pagamento di una tassa pari a 100 dollari per chi volesse una copia del certificato di nascita del presidente. Come andrà a finire?
Etichette:
barack obama,
birthers,
casa bianca,
Hawaii,
Mondo,
politica,
stati uniti,
USA
giovedì 27 gennaio 2011
It wasn't easy
Il governatore del Minnesota, Tim Pawlenty, ha le idee chiare. Forse sin troppo.
Etichette:
campagna elettorale,
Minnesota,
politica,
stati uniti,
Tim Pawlenty,
USA
sabato 22 gennaio 2011
giovedì 20 gennaio 2011
50 Years Ago
Il Guardian ripubblica un pezzo scritto dallo storico corrispondente Max Freedman, in occasione del 50esimo anniversario del giuramento di John Fitzgerald Kennedy come presidente degli Stati Uniti d'America. Correva l'anno 1961.
Etichette:
casa bianca,
John Fitzgerald Kennedy,
Max Freedman,
politica,
stati uniti,
The Guardian,
USA,
White House
venerdì 7 gennaio 2011
Rudy for President?
Secondo il New York Post, l'ex sindaco di New York Rudy Giuliani sta facendo un pensierino a presentarsi come candidato moderato alle presidenziali del 2012, visto che la destra repubblicana sembra essere popolata in gran parte da ultraconservatori come Sarah Palin, Mitt Romney o Mike Huckabee.
Etichette:
2012,
Mike Huckabee,
Mitt Romney,
New York Post,
politica,
Rudy Giuliani,
Sarah Palin,
stati uniti,
USA
giovedì 30 dicembre 2010
W l'Italia
Basta che ci guardiamo intorno per scorgere un panorama sconfortante: abbiamo un sistema d'istruzione dal rendimento assai basso; una burocrazia sia centrale che locale pletorica e inefficientissima; una giustizia tardigrada e approssimativa; una delinquenza organizzata che altrove non ha eguali; le nostre grandi città, con le periferie tra le più brutte del mondo, sono largamente invivibili e quasi sempre prive di trasporti urbani moderni (metropolitane); la rete stradale e autostradale è largamente inadeguata e quella ferroviaria, appena ci si allontana dall'Alta velocità, è da Terzo mondo; la rete degli acquedotti è un colabrodo; il nostro paesaggio è sconvolto da frane e alluvioni rovinose ad ogni pioggia intensa, mentre musei, siti archeologici e biblioteche versano in condizioni semplicemente penose.
Per finire, tutto ciò che è pubblico, dai concorsi agli appalti, è preda di una corruzione capillare e indomabile. C'è poi la nostra condizione economica: abbiamo contemporaneamente le tasse e l'evasione fiscale fra le più alte d'Europa, mentre gli operai italiani ricevono salari ben più bassi della media dell'area-euro; il nostro sistema pensionistico è fra i più costosi d'Europa malgrado le numerose riforme già fatte e siamo strangolati da un debito pubblico il pagamento dei cui interessi c'impedisce d'intraprendere qualunque politica di sviluppo.
Ancora: nessuno dall'estero viene a fare nuovi investimenti in Italia, ma gruppi stranieri mettono gli occhi (e sempre più spesso le mani) su quanto resta di meglio del nostro apparato economico-produttivo; nel frattempo il processo di deindustrializzazione non si arresta e la disoccupazione, specie giovanile, resta assai alta.
Etichette:
Corriere della Sera,
Ernesto Galli della Loggia,
giornalismo,
Italia,
politica
Iscriviti a:
Post (Atom)
