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martedì 10 agosto 2010

Metti una sera ad Harlem


Per gli amanti della musica New York City è la città ideale. Poi in estate, grazie alla bella manifestazione SummerStage che propone concerti gratuiti in giro per Manhattan, le occasioni rischiano di diventare ancora più ghiotte. Capita così di ascoltare ad Harlem, nel piccolo ma accogliente Marcus Garvey Park, un’indimenticabile esibizione del musicista afroamericano Gil Scott-Heron. Circondato perlopiù da ragazzi e ragazze, vecchi e bambini di colore, nel cuore di un’Harlem chiamata a raccolta dalla passione di Scott-Heron, mi sento parte di un rito musicale capace, anche solo per qualche ora, di sconfinare oltre qualsivoglia muro tra razze, nella consapevolezza che a cantare è un'unica, grande voce, pronta a liberarci dai lacci più ostinati della nostra visione, spesso troppo ristretta, delle cose del mondo. Peace, love, soul: basta poco per crescere a suon di (buona) musica.

martedì 3 agosto 2010

Sono un ragazzo fortunato

Primo weekend da New Yorker. Sabato 31 luglio, concerto del mitico Jovanotti a Central Park per la manifestazione Summer Stage: decidiamo di andare insieme a Giulia, Laura, Clea e gli amici Fabio e Alessia (ex stagisti a Rai Corporation in trasferta da Toronto). Ci sono molti connazionali ad attendere l’esibizione del nostro Lorenzo Cherubini. Il concerto inizia alle tre del pomeriggio, ma per Jovanotti bisognerà attendere prima che altri due gruppi si esibiscano. Il tempo non ci manca, la musica nemmeno, i posti a sedere ci sono, quindi occhio agli orologi ché alle 17:30 iniziano le danze italiane. C’è anche una troupe del Tg3 a riprendere Jovanotti, peccato non averlo potuto incontrare di persona. Central Park è una location perfetta per un concerto estivo immersi in una foresta di alberi all’apparenza senza fine. E pensare che a due passi continua la vita frenetica di una delle metropoli più caotiche al mondo. Ecco perché amo così tanto questo parco meraviglioso che tra i suoi sentieri e prati verdi ti fa sentire come in una casa al riparo dallo smog infernale delle strade. Ma il nostro sabato non finisce qui: decidiamo infatti di andare in serata a Williamsburg al Brooklyn Bowl per giocare a bowling. Alla fine ci sediamo a mangiare qualcosa mentre una blues-band ci delizia ad alto volume con della buona musica live. Finalmente ho l’occasione di ascoltare qualcosa dal vivo nella magica New York, in attesa di realizzare il mio sogno musicale in un fumoso locale jazz di qualche seminterrato di Manhattan. Sooner or later…